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lunedì 11 agosto 2025

275. Mattoni

 

All in all, it's just another brick in the wall
All in all, you're just another brick in the wall

Another Brick in the Wall, Pink Floyd 1979

 

Il laterizio (dal latino latericius, aggettivo derivato da later -ĕris = "mattone") è un prodotto in materiale ceramico a pasta porosa, utilizzato sin dalla preistoria, che costituisce un materiale da costruzione ampiamente utilizzato in edilizia. Wikipedia

 


Le dimensioni standard del mattone pieno, secondo le norme UNI, sono comunemente 5,5 x 12 x 25 cm (lunghezza x larghezza x altezza). Esistono anche altre dimensioni, come quelle del “mattone unificato italiano” che ha proporzioni di circa 1:2:4 (6 x 12 x 25 cm). Queste misure permettono di costruire un muro assemblando i mattoni in differenti modi; un metodo pratico e intelligente conosciuto anche da chi ha giocato con i famosi mattoncini per le costruzioni.

 

 

Quindi se si hanno a disposizione dei mattoni di questo tipo è facile stimare le dimensioni di una stanza anche senza l’utilizzo di un metro (o di un cellulare).

 

In tabella si possono vedere quante possibili combinazioni possano essere utilizzate per ottenere un muro di differenti misure.

Per motivi di semplicità, si sono trascurati gli spessori della malta.



Ma quali altri “standard” possiamo utilizzare per stimare in modo approssimato le dimensioni degli oggetti?

 

Un primo classico esempio lo ha fornito Leonardo:

 

Uomo vitruviano - «Tanto apre l'omo nele braccia, quanto ella sua altezza.»



Cioè, l’apertura delle braccia, dalla punta di un dito medio alla punta del dito medio dell’altra mano, è circa uguale all’altezza di una persona.

 

Anche le monete e le banconote possono essere utili:

 

  2 euro         25,75 mm x 2,20 mm        8,50 g

  1 euro         23,25 mm x 2,33 mm        7,50 g

50 cent         24,25 mm x 2,38 mm        7,80 g

 

  5 euro        120 mm × 62 mm

10 euro        127 mm × 67 mm

20 euro        133 mm × 72 mm

50 euro        140 mm × 77 mm

 

Può essere utile anche sapere che la moneta da 2 euro ha un diametro di circa 1 pollice (25,4 mm) e che la somma dei diametri di 2 euro e 50 centesimi è esattamente 50 mm.



Vediamo ora altri esempi.

 

Disco 45 giri           diametro 178 mm (7 pollici), con un foro centrale da 38 mm

Disco 33 giri e ⅓    diametro 300 mm (12 pollici), con un foro centrale da 7,2 mm

CD                          diametro 120 mm, con un foro centrale da 15 mm

 

Il diametro di un CD misura quanto una banconota da 5 euro

 

Foglio di carta A4 29,7 cm x 21 cm

Larghezza materasso 80 cm (quindi un letto matrimoniale 160 cm)

Larghezza porta 80 cm

Altezza tavolo 75-80 cm

Larghezza standard di un armadietto pensile della cucina 60 cm

Un rotolo di carta igienica è poco meno di 10 cm di larghezza

Una matita è lunga circa 18 cm

 

 

Set completo 4 tappi per fornelli a gas: 1 piccolo (55 mm), 2 medi (75 mm) e 1 grande (100 mm), compatibile con la maggior parte dei fornelli a gas.

 

Passo di una persona 70-80 cm

 

Campo da calcio regolamentare 105 metri di lunghezza per 68 metri di larghezza

Diametri di: pallone da calcio 22 cm, palla da tennis 6,8 cm, pallina da golf 4,3 cm

 

Generalmente il corpo umano è alto 7,5 / 8 volte la testa (circa 22/23 cm per una persona alta 172 cm). La distanza tra gomito e punta delle dita è pari a 2 teste (46 cm).

Il centro del corpo non è l’ombelico, ma il pube.

 

 

Se infine volete misurare le cose a spanne, una spanna è circa 20 / 23 cm.



Categoria:Unità di misura storiche - Wikipedia


Zibaldone Scientifico: 269. Rinascimento

domenica 22 giugno 2025

274. Gruppi sanguigni

Ogni individuo è diverso da altri in quanto possiede caratteristiche antigeniche e anticorpali differenti. Ad esempio, il sangue umano possiede caratteristiche dissimili per persone differenti. Il più delle volte, i primi tentativi di effettuare trasfusioni di sangue provocarono gravi incidenti in quanto gli eritrociti del sangue del donatore, una volta trasfusi, subivano agglutinazione ed emolisi da parte del sangue del ricevente.
Nel 1910 Karl Landsteiner scoprì sulla membrana plasmatica dei globuli rossi umani la presenza di 2 antigeni (A e B) e di 2 anticorpi (anti A e anti B) nel plasma. In base a tale scoperta vennero classificati i 4 principali gruppi sanguigni (A, B, AB, 0) che appartengono al sistema AB0. I soggetti del gruppo A sono caratterizzati dalla presenza dell’agglutinogeno A sulla membrana eritrocitaria e dell’agglutinina anti B nel plasma; viceversa per il gruppo B. Quelli di gruppo AB hanno entrambi gli agglutinogeni sulla membrana eritrocitaria e nessuna agglutinina nel plasma. Infine, quelli del gruppo 0 non hanno agglutinogeni sulla membrana eritrocitaria, ma entrambe le agglutinine nel plasma.

La scoperta dei gruppi sanguigni gli valse il premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1930.

Negli europei i gruppi sanguigni più frequenti sono A e 0, il B è abbastanza raro e l’AB raro.
Quando si effettua una trasfusione si deve tener presente che gli eritrociti trasfusi non siano agglutinati dal plasma del ricevente e pertanto un sangue di gruppo A può essere trasfuso solo ad individui di gruppo A o AB che non possiede agglutinine nel plasma. In modo analogo, il gruppo B ad individui di gruppo B o AB. Un sangue di gruppo 0, non possedendo agglutinogeni, può essere trasfuso a tutti gli altri gruppi (donatore universale), ma potrà ricevere sangue solo da persone di gruppo 0, mentre un sangue di gruppo AB, non possedendo agglutinine plasmatiche, può ricevere il sangue da tutti gli altri gruppi (ricevitore universale).
Nel 1940, lo stesso Landsteiner insieme al collega Alexander Wiener, mescolando del sangue umano con un siero contenente anticorpi contro gli eritrociti di scimmia, della specie Macacus Rhesus, osservarono che tale siero agglutinava i globuli rossi umani e ciò significava che in essi era presente un antigene che l’uomo ha ereditato dalla scimmia. Tale antigene fu chiamato fattore Rh (un'abbreviazione di "Rhesus") ed i soggetti i cui eritrociti presentano tale fattore sono chiamati Rh positivi o Rh+, mentre quelli i cui globuli rossi non lo posseggono sono chiamati Rh negativi o Rh-. Un sangue Rh- può essere trasfuso sia ad una persona di gruppo Rh+ che Rh- , ma non è possibile il contrario, in quanto, trasfondendo un sangue Rh+ ad un individuo Rh- , quest’ultimo si immunizzerà sviluppando anticorpi contro il fattore Rh, i quali, dopo una successiva trasfusione, causeranno emolisi degli eritrociti Rh+.
La scoperta del fattore Rh ha consentito di far luce su una grave anemia emolitica del neonato, l’eritroblastosi fetale. La malattia si manifesta solo nel caso in cui una madre Rh- partorisca un figlio Rh+. Non entro nei dettagli, ma per impedire questo è sufficiente somministrare alla madre anticorpi anti Rh entro 72 ore dalla nascita del bambino.

Le regole riportate sopra possono essere riassunte nella seguente tabella




Dove si vede, ad esempio, che il gruppo A- può donare ad A+, A-, AB+, AB- e può ricevere sangue da A-, 0-, mentre il gruppo 0- può donare a tutti e può ricevere sangue solo da 0-.


Esiste una bella rappresentazione di questa tabella in questa forma





Che può anche essere mostrata così




In perfetta analogia con il Triangolo di Sierpinski




martedì 24 settembre 2024

267. Teorema del panino al prosciutto

Considerate una focaccina rotonda al prosciutto: una fetta di pane, una di prosciutto e un’altra fetta di pane. Per dividere a metà le 3 fette con un coltello, basta che il taglio passi per il centro delle circonferenze. E se le 3 fette non fossero correttamente impilate? O peggio, se aveste urtato il panino e una fetta di pane fosse rimasta sul tavolo, il prosciutto sulla sedia e l’altra fetta sul pavimento?

Anche in questo caso la geometria ci assicura che un singolo taglio (cioè, un singolo piano), potrà ancora dividere perfettamente in due tutti e tre i pezzi, lasciando esattamente metà del prosciutto e metà di ciascuna fetta di pane su entrambi i lati del taglio. Questo perché il “teorema del panino al prosciutto” asserisce che per tre oggetti qualsiasi (potenzialmente asimmetrici) in qualsiasi orientamento, c’è sempre un piano che può dividerli tutti simultaneamente in due parti uguali.

In due dimensioni, si possono disegnare due forme qualsiasi e ci sarà sempre una linea retta (unidimensionale) che taglia entrambe perfettamente a metà.

Per garantire un taglio uguale per tre oggetti, dobbiamo passare alle tre dimensioni e tagliare con un piano bidimensionale.

In uno spazio quadridimensionale, un panino al prosciutto con quattro ingredienti può essere diviso in due con un taglio tridimensionale. 

Per avere un'idea di come dimostrare il teorema del sandwich al prosciutto, si consideri una versione semplificata: due forme 2D, una un cerchio e l'altra con forma qualsiasi. Una linea che passi attraverso il centro di un cerchio lo dividerà in due (utilizziamo un cerchio per rendere le cose più facili). Scegliamo ora una linea attraverso il centro del cerchio che non intersechi l’altra figura. Il 100% della figura si trova, ad esempio, sotto la nostra linea. Ora ruotando lentamente la linea attorno al centro del cerchio, questa ne taglierà una percentuale sempre minore e, alla fine, arriverà allo 0%. Da questo possiamo dedurre che deve esserci un momento in cui il 50% della massa si trova sotto la linea. Stiamo passando gradualmente ma continuamente dal 100% allo 0%, il che significa che a un certo punto saremo esattamente al 50%.

The Strangely Serious Implications of Math's 'Ham Sandwich Theorem' | Scientific American


In questo caso esiste una linea che divide in due simultaneamente le nostre forme (sebbene non ci dica dove si trova quella linea). Si basa sul fatto che ogni linea che passa per il centro di un cerchio lo divide in due; quindi, possiamo ruotare liberamente la nostra linea e concentrarci sulla figura senza preoccuparci di trascurare il cerchio. Due forme asimmetriche richiedono una versione più sottile della nostra tecnica, e l’estensione alle tre dimensioni implica argomenti più sofisticati.

Il teorema del panino al prosciutto, noto anche come teorema di Stone-Tukey, afferma che dati n oggetti in uno spazio n-dimensionale, di forme, dimensioni e posizioni qualsiasi, esiste sempre un iperpiano (n-1)-dimensionale in grado di bisecarli tutti simultaneamente. Esempi pratici del teorema:

- Fisica: tre nuvole di gas nello spazio, il teorema assicura che esiste sempre un piano che divide esattamente metà della massa di ciascuna nuvola su ciascun lato del piano.

- Statistica: tre distribuzioni di dati in uno spazio tridimensionale, il teorema garantisce che esiste un piano che divide equamente i dati di ciascuna distribuzione.

Si tratta di un importante risultato topologico noto anche come corollario al teorema di Borsuk-Ulam: per ogni funzione continua che mappa la superficie di una sfera in uno spazio Euclideo, esistono due punti diametralmente opposti sulla sfera che vengono mappati nello stesso punto.

Un esempio classico si ha in dimensione 2 (sulla superficie di una sfera); supponiamo che la funzione rappresenti temperatura e pressione atmosferica in ogni punto della Terra. Il teorema di Borsuk-Ulam implica che esiste sempre una coppia di punti diametralmente opposti sulla superficie terrestre che hanno esattamente stessa temperatura e pressione.

Il teorema di Borsuk-Ulam è strettamente connesso con il teorema del punto fisso di Brouwer. Entrambi appartengono al campo della topologia e condividono alcune idee fondamentali legate alla simmetria e alla continuità.

Un classico esempio del teorema del punto fisso di Brouwer (caso bidimensionale come un disco): data una funzione continua che "deforma" il disco senza sollevarlo dai suoi bordi, ci sarà sempre almeno un punto che rimane fisso.

I due teoremi sono collegati perché entrambi riflettono il comportamento di mappe continue e sono radicati in concetti di simmetria e compattezza.

Entrambi i teoremi hanno importanti applicazioni comuni nella matematica e nell'economia, dove concetti come l'esistenza di punti fissi (Brouwer) o l'equilibrio tra elementi (Borsuk-Ulam) sono utilizzati per risolvere problemi di ottimizzazione o di equità e sono esempi di come le proprietà topologiche degli spazi continui impongano restrizioni sulle mappe, garantendo l'esistenza di punti con proprietà particolari, come punti fissi o coppie di punti antipodali che si comportano allo stesso modo.

Il teorema di Brouwer ha risvolti semplici ma sorprendenti:

- mescolando una tazzina di caffè, in ogni momento almeno un punto del caffè si trova nel punto iniziale (anche se non possiamo sapere quale con esattezza),

- se si mette per terra una cartina stradale del posto in cui ci si trova (con qualsiasi scala), almeno un punto della cartina coinciderà con il luogo che rappresenta.

Zibaldone Scientifico: 31. Teorema del punto fisso di Brouwer (zibalsc.blogspot.com)

 

Utilizzando una versione intuitiva del teorema di Borsuk-Ulam si può dimostrare che, per un escursionista che in un fine settimana sale ad un rifugio il sabato e torna per lo stesso sentiero la domenica partendo alla stessa ora, c'è sempre un punto in cui l’escursionista si troverà nello stesso posto alla stessa ora in entrambi i giorni.

Quindi la domanda è: esiste un momento in cui, in entrambi i viaggi, lo scalatore si trova esattamente nello stesso punto del sentiero alla stessa ora?

La risposta è sì. Possiamo immaginare di confrontare il percorso di salita e il percorso di discesa come due funzioni continue che descrivono la posizione dello scalatore lungo il sentiero in base al tempo.

La funzione, che misura la distanza tra la posizione dello scalatore durante la salita e quella durante la discesa in un dato momento della giornata, è continua e all'inizio della giornata (al momento della partenza) la distanza tra le posizioni è massima (uno sta al piede della montagna e l'altro alla cima). Alla fine della giornata (all'ora di arrivo), la distanza è ancora massima, ma opposta (uno è in cima e l'altro è al piede).

Essendo questa una funzione continua, per il teorema degli zeri si conclude che deve esistere almeno un momento della giornata in cui la distanza è zero. Cioè, in un certo istante, lo scalatore si trova nello stesso punto del percorso sia durante la salita che durante la discesa.

Quindi, indipendentemente dalla velocità con cui lo scalatore sale o scende, ci sarà sempre un punto lungo il sentiero in cui egli si troverà alla stessa ora sia durante il primo giorno (salita) che il secondo giorno (discesa).

Ancora più semplice, se due persone partono contemporaneamente dai due estremi, da qualche parte si incontreranno sicuramente. 

TESI TRIENNALE GIACOMO SARAGONI.pdf (unibo.it)

Teorema del panino al prosciutto - Wikipedia

Category:Fixed points (mathematics) - Wikipedia

Ham Sandwich Theorem -- from Wolfram MathWorld

Sandwich problem / Etudes // Mathematical Etudes

Zibaldone Scientifico: 31. Teorema del punto fisso di Brouwer (zibalsc.blogspot.com)


Domanda: Che cosa è meglio, l’eterna felicità o un panino al prosciutto?

Sembrerebbe che fosse meglio l’eterna felicità, ma in realtà non è così!
Dopo tutto, niente è meglio dell’eterna felicità e un panino al prosciutto è certamente meglio di niente.
Quindi un panino al prosciutto è meglio dell’eterna felicità.

Tratto da Raymond M. SmullyanQual è il titolo di questo libro? – Zanichelli


domenica 31 marzo 2024

264. Caos & Feigenbaum

 Solo la gente mediocre non giudica dalle apparenze.

Il vero mistero del mondo è ciò che si vede, non l'invisibile… 

 Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray


Verso la metà degli anni ’70 venivano introdotte le prime calcolatrici scientifiche e molti calcoli complicati potevano così essere eseguiti in modo semplice e veloce. Una delle più economiche era la TI-30 che rimase in produzione dal 1976 per diversi anni, con una vendita di circa 15 milioni di unità.

Ne comprai una anch’io. Uno dei “giochi” era di inserire un numero e digitare la stessa funzione per molte volte: ad esempio inserendo 0.5 e pigiando il tasto cos, a un certo punto arriveremo a 0.7390851332… e successivamente otterremo sempre lo stesso valore. Questo vale anche inserendo un qualsiasi altro valore iniziale.

La cosa, di per sé, sembra solo una peculiarità della funzione coseno.

Ma non è così.

Negli stessi anni Mitchell Feigenbaum “giocava” anche lui con una calcolatrice e scopriva cose ben più interessanti. Se avessi moltiplicato per una costante k prima di schiacciare cos, mi sarei potuto accorgere, ad esempio, che per k > 1.33 non si ha una convergenza ad un singolo valore, ma un’oscillazione tra 2 valori.

Facciamo un passo indietro.

Tra il XVIII e il XIX secolo Thomas Malthus e successivamente Pierre Verhulst ipotizzarono che la popolazione di una specie in un certo anno fosse una funzione della popolazione dell’anno precedente.

Se la popolazione aumenta troppo, la mancanza di risorse tende a farla diminuire, ma se cala sotto un certo livello, tenderà ad aumentare nell’anno successivo.

La formula che rappresenta questa idea è nota con il nome di equazione logistica: 

xn+1 = r xn ( 1 – xn )

 Feigenbaum studiò questa funzione e, nell'agosto del 1975, trovò per la prima volta 4.669, con 3 soli decimali a causa del limite dell'accuratezza della sua calcolatrice HP65, dopo aver passato un po’ di tempo a cercare di capire se si trattasse di una semplice combinazione di numeri "noti", non trovò nulla.

Ora il numero è "noto" e viene chiamato numero di Feigenbaum.

Il primo numero di Feigenbaum è definito come il limite del rapporto fra 2 intervalli successivi di biforcazione: δ = 4,66920160910299067185320382…



Indipendentemente dalla scelta di x0 la successione converge a un’orbita stabile. I valori di questi punti di accumulazione si possono leggere sull’asse verticale del diagramma di Feigenbaum. A partire da r = 3.57 circa, comincia a succedere qualcosa di strano: il caos. Non ci sono più dei periodi riconoscibili e piccoli cambiamenti delle condizioni iniziali producono valori estremamente diversi nella successione. Si è scoperto che lo stesso rapporto si ritrova fra i diametri di cerchi successivi sull'asse reale dell'insieme di Mandelbrot.

Infatti esiste un legame tra il diagramma di Feigenbaum e l’insieme di Mandelbrot (che nasce dall’interazione zn+1 = zn2 + c).

 

 

 Sull’asse reale gli sdoppiamenti dei periodi corrispondono ai valori del diagramma di Feigenbaum. 

http://www.fabioruini.eu/unimore/ttps/Mappa%20logistica.pdf

 Per differenti r, si possono osservare i seguenti comportamenti per n grandi.

Questo comportamento non dipende dal valore iniziale, ma solo da r :

·       Con r = 0 la popolazione diventa nulla alla prima iterazione.

·       Con r da 0 a 1 si ottiene sempre 0 dopo alcune iterazioni.

·       Con r tra 1 e 3, viene stabilito un certo limite. Questi limiti sono chiamati attrattori.

·       Con r tra 3 e 1 + √6 (circa 3,45), la sequenza commuta tra due attrattori per quasi tutti i valori iniziali (tranne 0, 1 e 1 - 1/r).

·       Con r tra 1 + √6  e circa 3,54, la sequenza commuta tra quattro attrattori per quasi tutti i valori iniziali.

·       Se r è maggiore di 3,54, arrivano 8 attrattori, quindi 16, 32 ecc.

·       Verso 3.57 inizia il caos.

Questa transizione dal comportamento convergente al raddoppio periodico al comportamento caotico è generalmente tipica dei sistemi non lineari che mostrano un comportamento caotico o non caotico in funzione di un parametro r.

Le transizioni per raddoppiare il periodo sono chiamate punti di biforcazione.


Riassumendo.

La prima costante di Feigenbaum è definita come il limite del rapporto fra due intervalli successivi di biforcazione.

Nel caso della mappa logistica, inizialmente studiata da Feigenbaum:

δ = 4,66920160910299067185320382

Si è scoperto che lo stesso rapporto si ritrova fra i diametri di cerchi successivi sull'asse reale dell'insieme di Mandelbrot.

Tutti i sistemi caotici che seguono questa legge biforcano alla stessa velocità. La prima costante di Feigenbaum può essere usata per predire quando il caos sopraggiungerà nel sistema.

Per definire la seconda costante di Feigenbaum, per ciascun attrattore ciclico della cascata di biforcazioni si deve considerare il punto più vicino a xm, indicato con dn nel caso dell'attrattore di 2n punti. Si costruisce così la successione dn e si definisce:



Sempre nel caso della mappa logistica:

α = 2,502907875095892822283902873218

Il rapporto tra due intervalli di biforcazione successivi tende a δ, mentre il rapporto tra il più piccolo attrattore ad una biforcazione e il più piccolo attrattore alla biforcazione successiva tende ad α.

Queste costanti si applicano a una larga classe di sistemi dinamici.

Si ritiene, infatti non è stato ancora dimostrato, che esse siano trascendenti. 


https://www.researchgate.net/figure/Feigenbaum-graphs-from-the-Logistic-map-The-main-figure-portrays-the-family-of_fig5_51641487

Mitchell Feigenbaum (1944 - 2019) - Biography - MacTutor History of Mathematics (st-andrews.ac.uk)

Chronology for 1970 - 1980 - MacTutor History of Mathematics (st-andrews.ac.uk)

http://mathworld.wolfram.com/FeigenbaumConstantApproximations.html

http://zibalsc.blogspot.it/2013/12/130-colosseo-e-stadi-ergodici.html

Zibaldone Scientifico: Risultati di ricerca per mandelbrot (zibalsc.blogspot.com)

http://www.bitman.name/math/article/485

https://www.google.it/search?q=web+diagram+logistic+map&client=tablet-android-samsung&prmd=ivn&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjp0Zj9scvXAhUCQBQKHdr9AukQ_AUIEigB&biw=1280&bih=800#imgrc=DaUMimX7h5jiTM:&spf=1511134893215

http://mathworld.wolfram.com/WebDiagram.html

http://mathworld.wolfram.com/LogisticMap.html

https://physics.info/

https://hypertextbook.com/chaos/