giovedì 28 agosto 2025

276. La formula più bella – Allegato 2

Nei 2 post (e allegato) precedenti si è visto come sia semplice la forma delle equazioni di campo di Einstein nel vuoto (che permettono di calcolare i moti di tutti gli oggetti sottoposti ad un campo gravitazionale):

Rμν = 0

 



Per capire la matematica bisogna a volte scavare più a fondo nelle parti più segrete (o se volete più nascoste), come per le opere di Arnaldo Pomodoro.

Una sfera ha una forma affascinante e contemporaneamente semplice: in coordinate sferiche, un cerchio, una sfera o una ipersfera si rappresentano con R = costante.

Ma le sfere di Pomodoro ci fanno intravedere che al loro interno esiste una realtà più complessa.



Rompono una simmetria perfetta e ci portano ad immaginare che sotto la superficie liscia esista un mondo da scoprire.

Lo scultore, scomparso recentemente, era nato nel 1926 nel Montefeltro e dagli anni ’60 sviluppò forme geometriche che si vedono spesso in molte piazze o musei. Sfere, dischi o cubi vengono squarciati per mostrare quanto nascondono. Credo che la prima sfera (di 3,5 metri di diametro) sia stata commissionata per l’Expo di Montreal del 1967 e si trova ora di fronte alla Farnesina.

 

Tornando al tensore di Ricci, nel post 166 sono state riportate le parole di Einstein:


“Se nella teoria della Relatività Generale esiste un’equazione analoga a quella di Poisson, deve trattarsi di un’equazione tensoriale per il tensore gµν del potenziale gravitazionale; il tensore energetico della materia dovrà poi figurare in essa a secondo membro, mentre a primo membro dovrà figurare un tensore differenziale nelle gµν. Dobbiamo ora ricercare tale tensore differenziale, il quale risulta completamente determinato dalle 3 condizioni seguenti:


1)    non deve contenere alcuna derivata delle gµν di ordine superiore al secondo;

2)    deve essere lineare e omogeneo nelle derivate seconde;

3)    la sua divergenza deve essere identicamente nulla.

Le prime 2 condizioni sono tratte naturalmente dall’equazione di Poisson.”

La terza condizione è necessaria per poter soddisfare il principio di conservazione dell’energia.

Dal tensore metrico gµν e dalle sue derivate prime possono essere costruite delle grandezze (connessione affine) che non hanno però le caratteristiche di un tensore in quanto possono essere annullate scegliendo un opportuno sistema di riferimento. Senza entrare troppo nei dettagli, queste rappresentano il campo gravitazionale, che può venire annullato localmente scegliendo un sistema in caduta libera.

 

Ricordo che un tensore è un oggetto matematico che generalizza i concetti di scalare e vettore. In fisica, i tensori descrivono quantità che sono indipendenti dal sistema di riferimento.

 

Il tensore di Ricci è un concetto fondamentale nella geometria differenziale e nella teoria della Relatività Generale. È una forma matematica che misura come la geometria di uno spazio curvo si comporta localmente e descrive come si deformano i volumi nello spazio curvo.

Per capire il tensore di Ricci, dobbiamo partire dal concetto di curvatura: lo spazio-tempo può essere curvo, cioè non piatto come lo spazio euclideo. Questa curvatura è descritta da un oggetto chiamato tensore di Riemann: un tensore di ordine 4 che contiene tutte le informazioni sulla curvatura locale. Il tensore di Ricci è una forma semplificata della curvatura, ottenuta contraendo (cioè sommando) rispetto a 2 indici del tensore di Riemann:


Rμν = Rλμλν


Il numero di componenti del tensore di Ricci dipende dalla dimensione dello spazio su cui è definito; è un tensore simmetrico di rango 2 (2 indici) definito su uno spazio di dimensione n.

È simmetrico: Rμν = Rνμ e il numero di componenti indipendenti è uguale a  n(n+1)/2

 

Dimensione n                  Componenti indipendenti di Rμν

2                                       2 (2+1) / 2 = 3

3                                       3 (3+1) / 2 = 6

4 (spazio-tempo)              4 (4+1) / 2 = 10

5                                       5 (5+1) / 2 = 15

 

Nota: anche se il tensore di Riemann in 4 dimensioni ha 256 componenti (4 indici, ognuno da 0 a 3, cioè 4 alla quarta), solo 20 sono indipendenti a causa delle simmetrie.

Il tensore di Ricci ha solo 10 componenti indipendenti in 4 dimensioni.

 


 

Per mostrare la complessità di questi due tensori, inizio dalla definizione del tensore di Riemann:


Dove le grandezze Г sono le connessioni affini citate sopra, la virgola indica la derivata rispetto all’indice successivo e si è usata la convenzione di Einstein per la sommatoria degli indici ripetuti 2 volte.

Non è importante seguire i passaggi, e quindi, per non complicare troppo il discorso, mostro solo 2 estratti di Teoria dei campi di Landau/Lifsits, dove si vede la forma covariante (indici tutti in basso) del tensore di curvatura di Riemann e, come ottenere il tensore di Ricci per contrazione di 2 indici:




Come esempio riporto solo la contrazione della prima parte della (92,1) con il primo termine in parentesi:


Che esplicitato risulta la sommatoria di 16 termini:



Potete immaginare ora cosa intendevo all’inizio quando dicevo che scavando più a fondo la semplice Rμν = 0 si arriva ad un risultato difficile anche da scrivere.

Ecco, tutto questo (e molto altro come ad esempio le equazioni di Newton) è contenuto in questi pochi caratteri.

 


 

Nota: nel primo articolo di Einstein non si trova in forma esplicita l’equazione di campo della Relatività Generale, come nel primo articolo di 10 anni prima sulla Relatività Ristretta non si trova la più famosa E=mc2.

Quest’ultima è stata ricavata in un successivo lavoro di Einstein, mentre l’equazione di campo è stata scritta per un particolare sistema di riferimento per semplificare i calcoli e compare in questa forma:



Ammetto che ci ho messo un po’ a capirlo,


 

Lecture Notes on General Relativity - S. Carroll


Christoffel symbols - Wikipedia

Einstein Field Equations Fully Written Out: What Do They Look Like Expanded? – Profound Physics

Christoffel Symbols: A Complete Guide With Examples – Profound Physics

Zibaldone Scientifico: 166. La formula più bella

Zibaldone Scientifico: 167. La formula più bella – Allegato 1

Zibaldone Scientifico: 13. Equazioni del moto

Zibaldone Scientifico: 143. Curvatura e Gravitazione



Albert Einstein, Il significato della relatività, Bollati Boringhieri

Albert Einstein, Opere scelte, a cura di E. Bellone, Bollati Boringhieri
L. D. Landau – E. M. Lifsits, Teoria dei Campi,  Editori Riuniti

Max Jammer, Storia del concetto di spazio, Feltrinelli
C. W. Misner - K. S. Thorne - J.A. Wheeler, Gravitation, Freeman and Company

Steven Weinberg, Gravitation and Cosmology, J.Wiley

Fabio Toscano, Il genio e il gentiluomo, Sironi



Johann Friedrich Carl Gauss (Braunschweig, 30 aprile 1777 – Gottinga, 23 febbraio 1855)

Georg Friedrich Bernhard Riemann (Breselenz, 17 settembre 1826 – Selasca, 20 luglio 1866)

Elwin Bruno Christoffel (Monschau, 10 novembre 1829 – Strasburgo, 15 marzo 1900)

Gregorio Ricci Curbastro (Lugo, 12 gennaio 1853 – Bologna, 6 agosto 1925)

Jules Henri Poincaré (Nancy, 29 aprile 1854 – Parigi, 17 luglio 1912)

Luigi Bianchi (Parma, 18 gennaio 1856 – Pisa, 6 giugno 1928)

David Hilbert (Königsberg, 23 gennaio 1862 – Gottinga, 14 febbraio 1943)

Hermann Minkowski (Aleksotas, 22 giugno 1864 – Gottinga, 12 gennaio 1909)

Élie Joseph Cartan (Dolomieu, 9 aprile 1869 – Parigi, 6 maggio 1951)

Tullio Levi-Civita (Padova, 29 marzo 1873 – Roma, 29 dicembre 1941)

Karl Schwarzschild (Francoforte sul Meno, 9 ottobre 1873 – Potsdam, 11 maggio 1916)

Marcel Grossmann (Budapest, 9 aprile 1878 – Zurigo, 7 settembre 1936)

Albert Einstein (Ulm, 14 marzo 1879 – Princeton, 18 aprile 1955)

 

lunedì 11 agosto 2025

275. Mattoni

 

All in all, it's just another brick in the wall
All in all, you're just another brick in the wall

Another Brick in the Wall, Pink Floyd 1979

 

Il laterizio (dal latino latericius, aggettivo derivato da later -ĕris = "mattone") è un prodotto in materiale ceramico a pasta porosa, utilizzato sin dalla preistoria, che costituisce un materiale da costruzione ampiamente utilizzato in edilizia. Wikipedia

 


Le dimensioni standard del mattone pieno, secondo le norme UNI, sono comunemente 5,5 x 12 x 25 cm (lunghezza x larghezza x altezza). Esistono anche altre dimensioni, come quelle del “mattone unificato italiano” che ha proporzioni di circa 1:2:4 (6 x 12 x 25 cm). Queste misure permettono di costruire un muro assemblando i mattoni in differenti modi; un metodo pratico e intelligente conosciuto anche da chi ha giocato con i famosi mattoncini per le costruzioni.

 

 

Quindi se si hanno a disposizione dei mattoni di questo tipo è facile stimare le dimensioni di una stanza anche senza l’utilizzo di un metro (o di un cellulare).

 

In tabella si possono vedere quante possibili combinazioni possano essere utilizzate per ottenere un muro di differenti misure.

Per motivi di semplicità, si sono trascurati gli spessori della malta.



Ma quali altri “standard” possiamo utilizzare per stimare in modo approssimato le dimensioni degli oggetti?

 

Un primo classico esempio lo ha fornito Leonardo:

 

Uomo vitruviano - «Tanto apre l'omo nele braccia, quanto ella sua altezza.»



Cioè, l’apertura delle braccia, dalla punta di un dito medio alla punta del dito medio dell’altra mano, è circa uguale all’altezza di una persona.

 

Anche le monete e le banconote possono essere utili:

 

  2 euro         25,75 mm x 2,20 mm        8,50 g

  1 euro         23,25 mm x 2,33 mm        7,50 g

50 cent         24,25 mm x 2,38 mm        7,80 g

 

  5 euro        120 mm × 62 mm

10 euro        127 mm × 67 mm

20 euro        133 mm × 72 mm

50 euro        140 mm × 77 mm

 

Può essere utile anche sapere che la moneta da 2 euro ha un diametro di circa 1 pollice (25,4 mm) e che la somma dei diametri di 2 euro e 50 centesimi è esattamente 50 mm.



Vediamo ora altri esempi.

 

Disco 45 giri           diametro 178 mm (7 pollici), con un foro centrale da 38 mm

Disco 33 giri e ⅓    diametro 300 mm (12 pollici), con un foro centrale da 7,2 mm

CD                          diametro 120 mm, con un foro centrale da 15 mm

 

Il diametro di un CD misura quanto una banconota da 5 euro

 

Foglio di carta A4 29,7 cm x 21 cm

Larghezza materasso 80 cm (quindi un letto matrimoniale 160 cm)

Larghezza porta 80 cm

Altezza tavolo 75-80 cm

Larghezza standard di un armadietto pensile della cucina 60 cm

Un rotolo di carta igienica è poco meno di 10 cm di larghezza

Una matita è lunga circa 18 cm

 

 

Set completo 4 tappi per fornelli a gas: 1 piccolo (55 mm), 2 medi (75 mm) e 1 grande (100 mm), compatibile con la maggior parte dei fornelli a gas.

 

Passo di una persona 70-80 cm

 

Campo da calcio regolamentare 105 metri di lunghezza per 68 metri di larghezza

Diametri di: pallone da calcio 22 cm, palla da tennis 6,8 cm, pallina da golf 4,3 cm

 

Generalmente il corpo umano è alto 7,5 / 8 volte la testa (circa 22/23 cm per una persona alta 172 cm). La distanza tra gomito e punta delle dita è pari a 2 teste (46 cm).

Il centro del corpo non è l’ombelico, ma il pube.

 

 

Se infine volete misurare le cose a spanne, una spanna è circa 20 / 23 cm.



Categoria:Unità di misura storiche - Wikipedia


Zibaldone Scientifico: 269. Rinascimento