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giovedì 16 luglio 2026

291. Io, Matita

 I, Pencil - My Family Tree as told to Leonard Read, è un breve racconto scritto nel 1958, dove lo scrittore fa parlare la matita e ad un certo punto questa dice:

“Ho una lezione profonda da insegnare. E posso insegnare questa lezione meglio di quanto possa fare un'automobile, un aereo o una lavastoviglie perché — beh, perché sembro così semplice.

Semplice? Eppure, nessuna persona sulla faccia di questa terra sa come fabbricarmi. Sembra fantastico, vero? Soprattutto quando ci si rende conto che ogni anno negli Stati Uniti vengono prodotti circa un miliardo e mezzo di esemplari della mia specie.

Prendimi e controllami. Cosa vedi? Non sembra molto — ci sono il legno, la lacca, l'etichetta stampata, la grafite, un po' di metallo e una gomma.”


E da qui prende spunto per un’approfondita analisi dei materiali e di strumenti/persone che occorrono per fabbricare una matita.

Inoltre, sottolinea il fatto che non esiste un “mastermind”, una mente superiore che conosca il processo di fabbricazione nel suo complesso e le competenze si organizzano “da sole”.

La creazione di una matita coinvolge milioni di persone, ognuna con un ruolo minuscolo e spesso inconsapevole; quasi nessuno di loro lavora “per fare una matita” e in questo ordine spontaneo ognuno contribuisce perché pagato per il lavoro che svolge.

I materiali provengono da ogni parte del mondo:

  • il legno di cedro dall’Oregon e dalla California
  • la grafite viene estratta a Ceylon
  • l’argilla nel Mississippi
  • cera, oli, metalli, resine, pigmenti provengono da molti paesi (ad esempio la pomice proviene dall’Italia)

Macchinari, aerei, furgoni, trasporti ferroviari, navi, energia elettrica, petrolio, strumenti di lavoro e ogni componente richiede ulteriori materiali, tecnologie e competenze: dalle seghe alla carta per confezionare i pacchi, dai minatori ai progettisti e a tutte le altre figure professionali necessarie.

Le competenze si combinano in modo efficiente e il risultato emerge spontaneamente.

Ricordo che siamo negli anni ’50 e verso la fine dello scritto conclude:

“Perché, in quest'area dove gli uomini sono stati lasciati liberi di provare, esprimono la voce umana in tutto il mondo in meno di un secondo; essi offrono un evento visivamente e in movimento alla casa di qualsiasi persona mentre sta accadendo; trasportano 150 passeggeri da Seattle a Baltimora in meno di quattro ore; consegnano gas dal Texas alle proprie case o alla fornace di New York a tariffe incredibilmente basse e senza sussidi; consegnano ciascuno quattro libbre di petrolio dal Golfo Persico alla nostra costa orientale — dall'altra parte del mondo — per meno di quanto il governo faccia pagare per consegnare una lettera da un'oncia dall'altra parte della strada!”

Dopo quasi 70 anni, considerando anche le nuove scoperte e invenzioni, questi concetti sono ancora validi, chiaramente con tutte le dovute differenze del caso che hanno comunque lasciato invariato l’aspetto delle matite.


I, Pencil - Wikipedia

Leonard Read - Wikipedia

The article appears in Anything That's Peaceful: The Case for the Free Market, 1964



 


lunedì 1 giugno 2026

289. Auguste Piccard e famiglia

Auguste Piccard (1884-1962) era il fratello gemello di Jean Piccard (1884-1963), che studiò lo spazio aereo, padre di Jacques Piccard (1922-2008), che studiò il mare profondo, e nonno di Bertrand Piccard (1958), che si occupava anch'egli dello spazio aereo.

Auguste Piccard è stato un fisico ed esploratore svizzero, famoso per le sue esplorazioni della stratosfera e delle profondità marine e ha partecipato come membro ufficiale a 5 Congressi Solvay per la fisica: 1922, 1924, 1927, 1930 e 1933, dal 3° al 7° congresso. In questo sito si è parlato diverse volte dei Congressi Solvay

Essendo uno dei partecipanti più alti, nelle foto dei congressi era sempre in piedi in ultima fila



Congresso Solvay 1927

qui è il primo in alto a sinistra.

 

Nel 1913, con il fratello gemello Jean, cominciò a compiere ascensioni mediante palloni aerostatici.

Per studiare gli stati ionizzati, i raggi cosmici e la radioattività nell'atmosfera, progettò (nel 1925) e realizzò un pallone con cabina stagna in grado di raggiungere per la prima volta quote stratosferiche senza richiedere una tuta pressurizzata. Il 27 maggio 1931, Auguste Piccard e Paul Kipfer decollarono da Augusta, in Germania, e raggiunsero un'altitudine record di 15.781 m. Dopo varie ascensioni sempre con il fratello Jean, nel 1932 Auguste Piccard salì ad oltre 16.000 m; Jean, naturalizzato statunitense, lo superò due anni dopo toccando in aerostato i 17.500 m.






In seguito, Auguste si occupò di esplorazione subacquea. A tale scopo ideò il batiscafo, concepito come un pallone sottomarino e realizzò un primo modello di batiscafo, il FNRS 2, che nel 1948 con pilota automatico scese a 1.308 m e, con il nuovo batiscafo Trieste, nel gennaio 1960 con a bordo Jacques Piccard e Don Walsh raggiungeva i 10.916 m della Fossa delle Marianne nell'Oceano Pacifico.


Auguste e Jacques Piccard a bordo del Trieste



Pareti spesse 13 centimetri e un oblò di soli 5 centimetri di diametro; il batiscafo doveva sopportare pressioni veramente enormi.

Alla profondità di 10.918 metri la pressione è di circa 1.200 kg per cm2.

La densità (massa per unità di volume) dell'acqua di mare varia leggermente in base a temperatura e salinità, in media è di circa 1,025 g/cm3; quindi, una colonna con 1 cm2 di sezione e altezza 10 metri pesa circa 1,025 kg.

Una pressione di 1 atmosfera (atm) corrisponde a una colonna d'acqua alta circa 10,33 metri o anche a una colonna d'acqua di mare alta circa 10 metri (per l'esattezza 10,03 metri), quindi a 11.000 metri la pressione è di 1.100 atmosfere.

In fondo alla Fossa delle Marianne, sull’oblò di 5 centimetri di diametro, insiste una colonna d’acqua che pesa circa 22 tonnellate; come riferimento, un carro merci ha un peso a vuoto (tara) compreso tra le 20 e le 30 tonnellate.




Sul fondo della Fossa, Walsh e Piccard furono sorpresi di trovare delle particolari specie di sogliole o platesse, lunghe circa 30 cm, e anche dei gamberetti. Secondo Piccard, «il fondo appariva luminoso e chiaro, un deserto che faceva trapelare diverse forme di diatomee».




Una motivazione importante per le sue ricerche nell'alta atmosfera furono le misurazioni delle radiazioni cosmiche, che avrebbero dovuto fornire prove sperimentali a sostegno delle teorie di Albert Einstein, che Piccard conosceva dalle conferenze Solvay e in quanto ex studente all'ETH di Zurigo (Politecnico Federale).





Piccard fu l'ispirazione per il fumettista belga Hergé, pseudonimo di Georges Prosper Remi, noto soprattutto come il creatore de Le avventure di Tintin, per il personaggio del professor Trifone Girasole (Professeur Tryphon Tournesol in francese).



Piccard aveva un incarico di insegnante a Bruxelles, dove Hergé scorse la sua figura inconfondibile per strada.


Auguste Piccard, le vrai professeur Tournesol - 2Tout2Rien


Nota: Gene Roddenberry chiamò il Capitano Jean-Luc Picard in Star Trek in onore dei gemelli Piccard.


Epilogo


Nel luglio 2010, in Cina, fu realizzato il primo sommergibile con equipaggio per acque profonde, il Jiaolong, che raggiunse 3.759 metri di profondità rendendo la Cina il quinto paese, dopo Stati Uniti, Francia, Russia e Giappone, a possedere la tecnologia per un’immersione profonda.  Progettato per immergersi a una profondità di 7.000 metri, Jiaolong si immerse a 7.062 metri di profondità nella Fossa delle Marianne nel giugno 2012.


Nel 2012 fu organizzata una nuova immersione con il sommergibile Deepsea Challenger, costruito da un’équipe australiana, con il compito di raccogliere campioni e filmare l’ambiente abissale. Dopo una prima immersione di prova, il regista James Cameron, il 26 marzo 2012, si immerse in solitaria raggiungendo con successo il fondo della Fossa (10.916 metri).

Il 29 aprile 2019, l’americano Victor Vescovo è disceso a bordo dei Limiting factor, nell’abisso Challenger battendo il record di immersione precedente nella Fossa delle Marianne fino alla profondità di 10.924 metri. Durante la sua esplorazione di quattro ore, Vescovo incontrò numerose creature marine sconosciute, ma anche rifiuti di plastica. Vescovo in una delle sue immersioni (ne fece otto) ha portato con sé sei passeggeri, tra cui tre donne: l’ex astronauta Kathryn Sullivan, Kelly Walsh, (figlia di Don Walsh) e Vanessa O’Brien (la prima donna a scalare l’Everest). Alla fine delle sue immersioni del 2020, Vescovo ottenne il record unico di otto immersioni, incluso il record per l’immersione più profonda a 10.924 metri di profondità  avvenuta il 28 aprile 2019.

Il sottomarino cinese Fendouzhe ha raggiunto la profondità di 10.909 metri. Il Fendouzhe è più capace del suo predecessore Shen hai Yong shi (Deep Sea Warrior) e può trasportare tre ricercatori a più di 10.000 metri di profondità. Durante una spedizione di mesi, il Fendouzhe ha completato ben tredici immersioni nella Fossa delle Marianne. Otto di queste immersioni hanno superato i 10.000 metri e, il 10 novembre 2020, il batiscafo Fendouzhe ha raggiunto la propria profondità record di 10.909 metri.


Bertrand Piccard, nipote di Auguste e figlio di Jacques, è stato il primo uomo a compiere, in volo, un giro intorno alla terra senza fermarsi, impresa compiuta con il pallone aerostatico "Orbiter 3" nel marzo del 1999.



Auguste Piccard, le vrai professeur Tournesol - 2Tout2Rien

Professor Trifone Girasole - Wikipedia

The Adventures of Tintin - Wikipedia


Striver (bathyscaphe) - Wikipedia

The Mariana Trench Plunges 36,000 Feet — Discover Magazine

Il sommergibile cinese Fendouzhe ha raggiunto i 10.909 metri


La leggendaria storia di Auguste Piccard e del batiscafo Trieste - SWI swissinfo.ch

Zibaldone Scientifico: 85. Congressi Solvay




 

mercoledì 6 maggio 2026

286. Candidati al Nobel per la fisica

Il primo Premio Nobel per la fisica è stato assegnato nel 1901 a Wilhelm Rontgen per la scoperta dei Raggi X.

Da quando hanno cominciato ad assegnare i Premi Nobel per la fisica, sono molte le candidature di illustri personaggi che non hanno ricevuto il premio.

Di seguito alcuni esempi con indicato il periodo di candidatura (anche se non in modo continuativo):

 

William Thomson, Lord Kelvin - Wikipedia dal 1901 al 1907

 

Ludwig Boltzmann - Wikipedia      dal 1903 al 1906

 

Henri Poincaré - Wikipedia         dal 1904 al 1912

 

James Dewar - Wikipedia        dal 1904 al 1913

 

Oliver Heaviside - Wikipedia      dal 1904 al 1914

 

Ernest Rutherford - Wikipedia   dal 1907 al 1937 (Nobel per la Chimica nel 1908)

 

Valdemar Poulsen - Wikipedia      dal 1909 al 1923

 

Fratelli Wright - Wikipedia         dal 1909 al 1913

 

Paul Langevin - Wikipedia            dal 1910 al 1946

 

Ernst Mach - Wikipedia              dal 1911 al 1914

 

Loránd Eötvös - Wikipedia             dal 1911 al 1917

 

Charles Fabry - Wikipedia             dal 1911 al 1932

 

Friedrich Paschen - Wikipedia             dal 1914 al 1933

 

Robert Williams Wood - Wikipedia            dal 1914 al 1950

 

Charles Galton Darwin - Wikipedia                  1915

 

Thomas Edison - Wikipedia                             1915

 

Arnold Sommerfeld - Wikipedia             dal 1917 al 1951

 

Auguste e Louis Lumière - Wikipedia         dal 1920 al 1927

 

David Hilbert - Wikipedia                          dal 1929 al 1933

 

Auguste Piccard - Wikipedia                        dal 1932 al 1933

 

Hans Geiger - Wikipedia                        dal 1935 al 1955

 

Samuel Abraham Goudsmit - Wikipedia    dal 1935 al 1975

 

Giuseppe Occhialini - Wikipedia               dal 1936 al 1969

 

Lise Meitner - Wikipedia                     dal 1937 al 1967

 

Nikola Tesla - Wikipedia                               1937

 

Seth Neddermeyer - Wikipedia             dal 1941 al 1952

 

Pierre Victor Auger - Wikipedia             dal 1941 al 1953

 

George Gamow - Wikipedia             dal 1943 al 1974

 

Bruno Rossi - Wikipedia                      dal 1947 al 1975

 

George Eugene Uhlenbeck - Wikipedia    dal 1947 al 1975

 

Karl Guthe Jansky - Wikipedia                      1948

 

Edwin Hubble - Wikipedia                     1953

 

Jan Oort - Wikipedia                   dal 1955 al 1975

 

Satyendranath Bose - Wikipedia         dal 1956 al 1974

 

Wu Jianxiong - Wikipedia                 dal 1958 al 1974

 

Norbert Wiener - Wikipedia                      1959

 

Claude Shannon - Wikipedia             dal 1959 al 1973

 

Walter Schottky - Wikipedia                  dal 1959 al 1974

 

Fred Hoyle - Wikipedia                         dal 1964 al 1973

 

John Archibald Wheeler - Wikipedia       dal 1965 al 1974

 

John Stewart Bell - Wikipedia                  1972

 

 

La lista è lunga e sicuramente sono state tralasciate importanti candidature che si possono comunque trovare in Wikipedia:

 

List of nominees for the Nobel Prize in Physics - Wikipedia

 

Le candidature non vengono rese note per 50 anni, per cui l’elenco si ferma agli anni ’70.


Nonostante la lunga lista di fisici, astronomi e chimici nominati, ci sono stati altri famosi scienziati che sono stati trascurati per la candidatura al Premio Nobel, come i fisici: G.Fr. FitzGerald, G. Stokes, J.W. Gibbs, P. Drude, H. Minkowski, O. Reynolds, N. Umov, Ernst Pringsheim Sr., M. Smoluchowski, W. Voigt, M. Abraham, A. Friedmann, G. Wulff, G. Sagnac, E. Wiechert, R. Pictet, P. Ehrenfest, P. Knipping, L. Shubnikov, M.P. Bronstein, E. Majorana, E. Hall, S.P. Schubin, O. Lodge, J. Larmor, J. Ishiwara, R.Ch. Tolman, A.H. Pfund, W. W. Hansen, H. Nagaoka, Y. Nishina, Y. Frenkel, T. Kaluza, J. Lennard-Jones, H. Weyl, A. Proca, J. von Neumann, G. Mie, D. Hartree, A. Smekal, P. Pringsheim, H. von Halban, F. Houtermans, B. Podolsky, A.I. Alikhanov, E. Marsden e E.F. Gross;

astronomi e astrofisici: P.J.C. Janssen, C.A. Young, S. Newcomb, G.V. Schiaparelli, W. Huggins, K. Schwarzschild, P. Lowell, W. de Sitter, R.H. Fowler, G.W. Ritchey, J. Jeans, G. Shajn, Otto Schmidt e C.K. Seyfert.

Rosalind Franklin meriterebbe un Premio Nobel postumo per aver contribuito alla scoperta della struttura a doppia elica del DNA.


Molti di questi sono scomparsi prematuramente e il Premio Nobel viene assegnato solo se ancora in vita. Mi fa piacere ricordare Hermann Minkowski e Karl Schwarzschild morti rispettivamente a 44 anni di appendicite e 42 anni di pemfigo (una malattia autoimmune), che riuscirono a fornire in breve tempo fondamentali contributi alla Teoria della Relatività di Einstein.

 

List of nominees for the Nobel Prize in Physics - Wikipedia

Nomination archive - NobelPrize.org

 

Candidati al premio Nobel per la fisica - Wikipedia

All Nobel Prizes in Physics - NobelPrize.org

Vincitori del premio Nobel per la fisica - Wikipedia

Portale:Fisica - Wikipedia

Zibaldone Scientifico: 85. Congressi Solvay

Zibaldone Scientifico: 138. Semplicità

Zibaldone Scientifico: 222. Paralipomeni e DNA

Zibaldone Scientifico: Risultati di ricerca per Nobel

 

giovedì 28 agosto 2025

276. La formula più bella – Allegato 2

Nei 2 post (e allegato) precedenti si è visto come sia semplice la forma delle equazioni di campo di Einstein nel vuoto (che permettono di calcolare i moti di tutti gli oggetti sottoposti ad un campo gravitazionale):

Rμν = 0

 



Per capire la matematica bisogna a volte scavare più a fondo nelle parti più segrete (o se volete più nascoste), come per le opere di Arnaldo Pomodoro.

Una sfera ha una forma affascinante e contemporaneamente semplice: in coordinate sferiche, un cerchio, una sfera o una ipersfera si rappresentano con R = costante.

Ma le sfere di Pomodoro ci fanno intravedere che al loro interno esiste una realtà più complessa.



Rompono una simmetria perfetta e ci portano ad immaginare che sotto la superficie liscia esista un mondo da scoprire.

Lo scultore, scomparso recentemente, era nato nel 1926 nel Montefeltro e dagli anni ’60 sviluppò forme geometriche che si vedono spesso in molte piazze o musei. Sfere, dischi o cubi vengono squarciati per mostrare quanto nascondono. Una delle prime sfere (di 3,5 metri di diametro) fu commissionata per l’Expo di Montreal del 1967 e si trova ora di fronte alla Farnesina.

 

Tornando al tensore di Ricci, nel post 166 sono state riportate le parole di Einstein:


“Se nella teoria della Relatività Generale esiste un’equazione analoga a quella di Poisson, deve trattarsi di un’equazione tensoriale per il tensore gµν del potenziale gravitazionale; il tensore energetico della materia dovrà poi figurare in essa a secondo membro, mentre a primo membro dovrà figurare un tensore differenziale nelle gµν. Dobbiamo ora ricercare tale tensore differenziale, il quale risulta completamente determinato dalle 3 condizioni seguenti:


1)    non deve contenere alcuna derivata delle gµν di ordine superiore al secondo;

2)    deve essere lineare e omogeneo nelle derivate seconde;

3)    la sua divergenza deve essere identicamente nulla.

Le prime 2 condizioni sono tratte naturalmente dall’equazione di Poisson.”

La terza condizione è necessaria per poter soddisfare il principio di conservazione dell’energia.

Dal tensore metrico gµν e dalle sue derivate prime possono essere costruite delle grandezze (connessione affine) che non hanno però le caratteristiche di un tensore in quanto possono essere annullate scegliendo un opportuno sistema di riferimento. Senza entrare troppo nei dettagli, queste rappresentano il campo gravitazionale, che può venire annullato localmente scegliendo un sistema in caduta libera.

 

Ricordo che un tensore è un oggetto matematico che generalizza i concetti di scalare e vettore. In fisica, i tensori descrivono quantità che sono indipendenti dal sistema di riferimento.

 

Il tensore di Ricci è un concetto fondamentale nella geometria differenziale e nella teoria della Relatività Generale. È una forma matematica che misura come la geometria di uno spazio curvo si comporta localmente e descrive come si deformano i volumi nello spazio curvo.

Per capire il tensore di Ricci, dobbiamo partire dal concetto di curvatura: lo spazio-tempo può essere curvo, cioè non piatto come lo spazio euclideo. Questa curvatura è descritta da un oggetto chiamato tensore di Riemann: un tensore di ordine 4 che contiene tutte le informazioni sulla curvatura locale. Il tensore di Ricci è una forma semplificata della curvatura, ottenuta contraendo (cioè sommando) rispetto a 2 indici del tensore di Riemann:


Rμν = Rλμλν


Il numero di componenti del tensore di Ricci dipende dalla dimensione dello spazio su cui è definito; è un tensore simmetrico di rango 2 (2 indici) definito su uno spazio di dimensione n.

È simmetrico: Rμν = Rνμ e il numero di componenti indipendenti è uguale a  n(n+1)/2

 

Dimensione n                  Componenti indipendenti di Rμν

2                                       2 (2+1) / 2 = 3

3                                       3 (3+1) / 2 = 6

4 (spazio-tempo)              4 (4+1) / 2 = 10

5                                       5 (5+1) / 2 = 15

 

Nota: anche se il tensore di Riemann in 4 dimensioni ha 256 componenti (4 indici, ognuno da 0 a 3, cioè 4 alla quarta), solo 20 sono indipendenti a causa delle simmetrie.

Il tensore di Ricci ha solo 10 componenti indipendenti in 4 dimensioni.

 


 

Per mostrare la complessità di questi due tensori, inizio dalla definizione del tensore di Riemann:


Dove le grandezze Г sono le connessioni affini citate sopra, la virgola indica la derivata rispetto all’indice successivo e si è usata la convenzione di Einstein per la sommatoria degli indici ripetuti 2 volte.

Non è importante seguire i passaggi, e quindi, per non complicare troppo il discorso, mostro solo 2 estratti di Teoria dei campi di Landau/Lifsits, dove si vede la forma covariante (indici tutti in basso) del tensore di curvatura di Riemann e, come ottenere il tensore di Ricci per contrazione di 2 indici:




Come esempio riporto solo la contrazione della prima parte della (92,1) con il primo termine in parentesi:


Che esplicitato risulta la sommatoria di 16 termini:



Potete immaginare ora cosa intendevo all’inizio quando dicevo che scavando più a fondo la semplice Rμν = 0 si arriva ad un risultato difficile anche da scrivere.

Ecco, tutto questo (e molto altro come ad esempio le equazioni di Newton) è contenuto in questi pochi caratteri.

 


 

Nota: nel primo articolo di Einstein non si trova in forma esplicita l’equazione di campo della Relatività Generale, come nel primo articolo di 10 anni prima sulla Relatività Ristretta non si trova la più famosa E=mc2.

Quest’ultima è stata ricavata in un successivo lavoro di Einstein, mentre l’equazione di campo è stata scritta per un particolare sistema di riferimento per semplificare i calcoli e compare in questa forma:



Ammetto che ci ho messo un po’ a capirlo,


 

Lecture Notes on General Relativity - S. Carroll


Popinga: Levi-Civita e il trasporto parallelo

Christoffel symbols - Wikipedia

Einstein Field Equations Fully Written Out: What Do They Look Like Expanded? – Profound Physics

Christoffel Symbols: A Complete Guide With Examples – Profound Physics

Zibaldone Scientifico: 166. La formula più bella

Zibaldone Scientifico: 167. La formula più bella – Allegato 1

Zibaldone Scientifico: 13. Equazioni del moto

Zibaldone Scientifico: 143. Curvatura e Gravitazione



Albert Einstein, Il significato della relatività, Bollati Boringhieri

Albert Einstein, Opere scelte, a cura di E. Bellone, Bollati Boringhieri
L. D. Landau – E. M. Lifsits, Teoria dei Campi,  Editori Riuniti

Max Jammer, Storia del concetto di spazio, Feltrinelli
C. W. Misner - K. S. Thorne - J.A. Wheeler, Gravitation, Freeman and Company

Steven Weinberg, Gravitation and Cosmology, J.Wiley

Fabio Toscano, Il genio e il gentiluomo, Sironi



Johann Friedrich Carl Gauss (Braunschweig, 30 aprile 1777 – Gottinga, 23 febbraio 1855)

Georg Friedrich Bernhard Riemann (Breselenz, 17 settembre 1826 – Selasca, 20 luglio 1866)

Elwin Bruno Christoffel (Monschau, 10 novembre 1829 – Strasburgo, 15 marzo 1900)

Gregorio Ricci Curbastro (Lugo, 12 gennaio 1853 – Bologna, 6 agosto 1925)

Jules Henri Poincaré (Nancy, 29 aprile 1854 – Parigi, 17 luglio 1912)

Luigi Bianchi (Parma, 18 gennaio 1856 – Pisa, 6 giugno 1928)

David Hilbert (Königsberg, 23 gennaio 1862 – Gottinga, 14 febbraio 1943)

Hermann Minkowski (Aleksotas, 22 giugno 1864 – Gottinga, 12 gennaio 1909)

Élie Joseph Cartan (Dolomieu, 9 aprile 1869 – Parigi, 6 maggio 1951)

Tullio Levi-Civita (Padova, 29 marzo 1873 – Roma, 29 dicembre 1941)

Karl Schwarzschild (Francoforte sul Meno, 9 ottobre 1873 – Potsdam, 11 maggio 1916)

Marcel Grossmann (Budapest, 9 aprile 1878 – Zurigo, 7 settembre 1936)

Albert Einstein (Ulm, 14 marzo 1879 – Princeton, 18 aprile 1955)