Uno stormo di urie (uria aalge) in volo a Hornøya, un’isola disabitata all’estremità nordorientale della Norvegia che ospita grandi colonie di uccelli marini. Scattata da Alex Pansier nel marzo 2025, ha vinto il secondo premio nella categoria Birds in flight all’edizione 2026 del concorso Bird photographer of the year.
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| Alex Pansier, Bird photographer of the year |
Questa foto mi ricorda alcune stampe di Maurits Cornelis
Escher, dove la ripetizione sembra riprodurre la disposizione degli
atomi di ferro; infatti, una delle passioni di Escher, erano le strutture atomiche
di metalli e cristalli.
Escher scrive: queste 2 stampe comunicano un senso dello spazio come in altre opere di qualche decennio prima (Il ponte e Sogno), raffigurando costruzioni prospettiche con elementi non copiati dal vero. L’intenzione era quella di far percepire la tridimensionalità, la profondità infinita.
L’immagine a sinistra (Riempimento cubico dello spazio
- 1952) è composta da 3 sistemi di travi parallele intersecantisi ad angolo
retto e che si dividono a vicenda in porzioni di uguale lunghezza. Ognuna
attraversa un cubo, cosicché lo spazio è riempito da un numero infinito di cubi
di pari volume.
Nella stampa a destra (Profondità - 1955), i
pesci sono collocati al punto cruciale di 3 assi, che si intersecano ad angolo
retto.
Le 2 stampe presentano buchi caratteristici e vuote
traiettorie. Si prova una strana impressione nell’osservare il loro lento e
automatico apparire nel lungo lavoro di disegno prospettico.
Tratto da: M.C.Escher, Esplorando l’infinito, Garzanti
Un altro accostamento potrebbe essere fatto con la Golconda (1953)
di René Magritte.
Bianco
e nero - Internazionale
Zibaldone
Scientifico: 95. Galleria di Stampe


