sabato 1 agosto 2026

292. Myriorama con 24 figurine

Myriorama originariamente si riferiva a un insieme di biglietti illustrati che i bambini del XIX secolo potevano sistemare e riorganizzare, formando immagini diverse e la parola myriorama è stata inventata per indicare una miriade di immagini.

I primi myriorama erano biglietti con persone, edifici e altre immagini su sfondi compatibili, e potevano essere disposti in qualsiasi ordine, permettendo di creare una grande varietà di paesaggi. Jean-Pierre Brès, scrittore francese di libri per bambini ne pubblicò una versione precoce all'inizio del XIX secolo, e John Clark di Londra riprese l'idea e progettò un insieme di carte che chiamò appunto myriorama. 

Myriorama (cards) - Wikipedia

 

Nel 1977 la Ria Holler di Monaco, che riportava “Made in W-Germany”, mise in commercio questa versione di dimensioni 6 cm x 6 cm che contiene 24 figurine




La cosa che attirava subito l’attenzione era la scritta (da un lato in tedesco e dall’altro in italiano) che a caratteri cubitali riportava


1686553615927922354187744  combinazioni


Per aiutare a capire come è stato effettuato il calcolo, viene mostrata anche la formula:

 una sommatoria di fattoriali + 24 fattoriale (o 24!)


Per chi non lo conoscesse, il fattoriale di un numero n è il prodotto dei numeri interi da 1 a n.  Ad esempio, 4! = 24 cioè 1 x 2 x 3 x 4 = 24


Se non avete voglia di leggere la spiegazione che segue, andate subito alla fine, perché potrete trovare un'altra sorprendente formula (poco conosciuta) che arriva allo stesso  risultato in modo semplice e diretto.



Torniamo ora a quanto scritto sulla confezione delle figurine.


Per cominciare immaginiamo di avere solo 3 figurine: A, B e C

Se le usiamo tutte avremo 3! = 6 combinazioni:

ABC   ACB   BAC   BCA   CAB   CBA

e se ne usiamo 2 avremo ancora 3! = 6 combinazioni:

AB   BA   AC   CA   BC   CB

infine, possiamo prendere una singola figurina:  A   B   C


In totale 6 + 6 + 3 = 15 combinazioni o anche 3! + 3!/1! + 3!/2!


Con 4 figurine avremo: 4! + 4!/1! + 4!/2! + 4!/3!


Infine, con 24 si ha:  24! + 24!/1! + 24!/2! + … + 24!/22! + 24!/23!


Che sono gli stessi termini contenuti nella formula sulla confezione.


Se cominciando da 24! = 620.448.401.733.239.439.360.000 (che compare 2 volte) e sommiamo tutti i termini otteniamo proprio:

1.686.553.615.927.922.354.187.744


24! è circa uguale al Numero di Avogadro 6,022 x 1023


Veniamo ora alla formula “sorprendente” citata all’inizio.


La generica formula:  n! + n!/1! + n!/2! + … + n!/(n-2)! + n!/(n-1)!   può essere riscritta come:

n! x (1 + 1/1! + 1/2! + … + 1/(n-2)! + 1/(n-1)!)


La sommatoria tra parentesi è lo sviluppo in serie di e (2,71828… ) troncato all’n-esimo termine e se lo sostituiamo con e avremo la semplice (ma sorprendente) formula


                                                            n! ∙ e


Per la precisione ci sono 2 differenze da correggere:

la prima è che i termini successivi sovrastimano il risultato, ma di un valore sempre inferiore a 1 e che decresce come 1/n,

la seconda differenza è che questo calcolo comprende anche la combinazione vuota, cioè la combinazione senza nessuna figurina che non deve essere considerata.

Per cui avremo che

24! x e = 1.686.553.615.927.922.354.187.745,041597

e quindi il valore corretto è

⌊ 24! ∙ e ⌋ – 1 = 1.686.553.615.927.922.354.187.744

dove x è la parte intera di x.

 

Qui di seguito alcune formule che possono tornare utili:




Infine, voglio precisare che è stato sempre utilizzato il termine “combinazioni” come riportato sulla confezione, mentre era a volte più corretto usare “disposizioni”; riporto quindi una tabella con la spiegazione dei vari casi:





Myriorama (cards) - Wikipedia

Zibaldone Scientifico: 196. Inganni

A000142 - OEIS

A007526 - OEIS

 

Nella seguente tabella sono riportati il numero di combinazioni e il fattoriale per i valori di n da 1 a 24










giovedì 16 luglio 2026

291. Io, Matita

 I, Pencil - My Family Tree as told to Leonard Read, è un breve racconto scritto nel 1958, dove lo scrittore fa parlare la matita e ad un certo punto questa dice:

“Ho una lezione profonda da insegnare. E posso insegnare questa lezione meglio di quanto possa fare un'automobile, un aereo o una lavastoviglie perché — beh, perché sembro così semplice.

Semplice? Eppure, nessuna persona sulla faccia di questa terra sa come fabbricarmi. Sembra fantastico, vero? Soprattutto quando ci si rende conto che ogni anno negli Stati Uniti vengono prodotti circa un miliardo e mezzo di esemplari della mia specie.

Prendimi e controllami. Cosa vedi? Non sembra molto — ci sono il legno, la lacca, l'etichetta stampata, la grafite, un po' di metallo e una gomma.”


E da qui prende spunto per un’approfondita analisi dei materiali e di strumenti/persone che occorrono per fabbricare una matita.

Inoltre, sottolinea il fatto che non esiste un “mastermind”, una mente superiore che conosca il processo di fabbricazione nel suo complesso e le competenze si organizzano “da sole”.

La creazione di una matita coinvolge milioni di persone, ognuna con un ruolo minuscolo e spesso inconsapevole; quasi nessuno di loro lavora “per fare una matita” e in questo ordine spontaneo ognuno contribuisce perché pagato per il lavoro che svolge.

I materiali provengono da ogni parte del mondo:

  • il legno di cedro dall’Oregon e dalla California
  • la grafite viene estratta a Ceylon
  • l’argilla nel Mississippi
  • cera, oli, metalli, resine, pigmenti provengono da molti paesi (ad esempio la pomice proviene dall’Italia)

Macchinari, aerei, furgoni, trasporti ferroviari, navi, energia elettrica, petrolio, strumenti di lavoro e ogni componente richiede ulteriori materiali, tecnologie e competenze: dalle seghe alla carta per confezionare i pacchi, dai minatori ai progettisti e a tutte le altre figure professionali necessarie.

Le competenze si combinano in modo efficiente e il risultato emerge spontaneamente.

Ricordo che siamo negli anni ’50 e verso la fine dello scritto conclude:

Perché, in quest'area dove gli uomini sono stati lasciati liberi di provare, esprimono la voce umana in tutto il mondo in meno di un secondo; essi offrono un evento visivamente e in movimento alla casa di qualsiasi persona mentre sta accadendo; trasportano 150 passeggeri da Seattle a Baltimora in meno di quattro ore; consegnano gas dal Texas alle proprie case o alla fornace di New York a tariffe incredibilmente basse e senza sussidi; consegnano ciascuno quattro libbre di petrolio dal Golfo Persico alla nostra costa orientale — dall'altra parte del mondo — per meno di quanto il governo faccia pagare per consegnare una lettera da un'oncia dall'altra parte della strada!”

Dopo quasi 70 anni, considerando anche le nuove scoperte e invenzioni, questi concetti sono ancora validi, chiaramente con tutte le dovute differenze del caso che hanno comunque lasciato invariato l’aspetto delle matite.


I, Pencil - Wikipedia

Leonard Read - Wikipedia

The article appears in Anything That's Peaceful: The Case for the Free Market, 1964



 


lunedì 8 giugno 2026

290. The Sophomore’s Dream

Il nome “Sophomore’s Dream” si traduce come "sogno del sophomore" o "sogno dello studente del secondo anno". Probabilmente sophomore è un ossimoro derivante dall'antico greco σοφός (sophós, "saggio") e μωρός (mōrós, "sciocco"); si riferisce a uno studente del secondo anno di università.

Le equazioni matematiche note come il "sogno del sophomore" sono la coppia di identità scoperte nel 1697 da Johann Bernoulli:



In particolare, la seconda formula è talmente semplice ed immediata che sembra “troppo bello per essere vero”, come riportato in Sogno del sophomore - Wikipedia.


Le 2 serie convergono molto rapidamente come notò lo stesso Johann Bernoulli:

Queste meravigliose serie convergono così rapidamente che il decimo termine contribuisce solo per la miliardesima parte di 1 alla somma”.


I valori numerici ai quali convergono le 2 serie sono approssimativamente 0.7834305107... e 1.291285997...  (OEIS A083648 e A073009).



In contrasto con le precedenti formule, l’equazione conosciuta come “Freshman’s Dream” (sogno dello studente del primo anno o della matricola)

(x+y)n = xn + yn   è invece generalmente errata, a parte alcuni particolari casi.



Per le dimostrazioni delle 2 identità rimando a quanto segue:


1697 - Johann Bernoulli, Opera omnia, vol. 3, p. 376-381

William Dunham – The calculus gallery – Princeton Science Library


Sogno del sophomore - Wikipedia

Sophomore's dream - Wikipedia

Sophomore's Dream -- from Wolfram MathWorld

Tavola degli integrali indefiniti di funzioni logaritmiche - Wikipedia

Zibaldone Scientifico: 210. Dinastie