Nel post 171. Una Miriade di comuni - Illuminazione pubblica si era visto come i consumi elettrici nazionali per l'illuminazione pubblica calassero, restando comunque alti rispetto alla media dell'Unione europea.
Nel 2013 l'Italia ha
impiegato 5.977 milioni di chilowattora per l'illuminazione stradale, facendo
registrare un calo del 4,5% rispetto al 2012, quando i consumi avevano toccato
quota 6.261 milioni di kWh.
E negli anni successivi
come sono andati i consumi?
Qui di seguito sono riportati i consumi italiani per l'illuminazione pubblica per alcuni anni compresi tra il 2012 e il 2024, di seguito i valori (x 4 anni) suddivisi per aree geografiche.
Quest’utilizzo
permetterebbe di ridurre ulteriormente la quantità di luce in funzione
dell’effettiva necessità di fruizione della stessa. Ma una delle principali
spiegazioni della mancata drastica riduzione, cioè dietro l’elevato consumo
di illuminazione pubblica è l’eccessivo numero di nuovi
punti luce e di maggior potenza installata.
In sintesi: gli impianti a
LED potrebbero essere una soluzione, ma, purtroppo, la loro diffusione ha dato
risultati inferiori al previsto.
Infatti, i consumi non sono scesi in modo significativo anzi in molti casi hanno peggiorato la situazione perché il minor costo dei LED ha spesso incentivato l’installazione di nuovi punti luce, comportando quindi un maggior consumo.
Inoltre, sono state quasi
esclusivamente impiegate sorgenti a LED bianche, a luce fredda da 4000K o
superiore. Sarebbe stato molto meglio impiegare sorgenti a LED calde, da 3000K
o inferiore, che oggi hanno un’efficienza quasi analoga e una qualità della
luce / eco-sostenibilità superiore. I LED bianchi sono infatti associati a
un maggior inquinamento luminoso dato che emettono un’elevata quantità di luce
blu. Quest’ultima è la luce più inquinante in assoluto in quanto si diffonde
maggiormente nell’atmosfera e ha anche un importante impatto sulla salute umana
e animale perché inibisce la produzione notturna di melatonina, fondamentale
per il nostro orologio biologico.
La luce bianca, ed in
particolare la luce calda, richiede che parte dello spettro blu del LED
venga convertita in giallo tramite fosfori e questo comporta una perdita
di efficienza.
Potete trovare una spiegazione qui: 179. Anno Luce (Blu)
Infine, un impianto contenente il doppio di pali rispetto a quelli necessari costa maggiormente alla collettività, per la realizzazione, il consumo di energia e la manutenzione per tutta la vita utile dell’impianto.
Picturing Earth in a New Light - NASA Science
La mappa sopra mostra variazioni di luminosità nella maggior parte del mondo abitato (tra 60 gradi sud e 70 gradi nord). Le aree gialle sono le zone dove c'è stato un maggiore incremento durante il periodo di studio, dal 2014 al 2022, mentre le aree viola sono quelle dove si è registrata una diminuzione.
La visualizzazione qui sotto mostra gli stessi dati per l'emisfero orientale, con l'immagine della copertina di Nature, dove lo studio è stato pubblicato nell'aprile 2026.
LED:
una soluzione per l’illuminazione pubblica in Italia?
ocpi-LED
e illuminazione pubblica.pdf
Costi e
consumi dell’illuminazione pubblica – CieloBuio OdV
Volume 652 Issue 8109, 9 April 2026
Satellite imagery reveals increasing volatility in human night-time activity | Nature





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