martedì 10 febbraio 2026

282. Groenlandia

Quanto è grande la Groenlandia?   Risposta:  2.166.086 km2

Ma per farsi un’idea più precisa possiamo dire che è circa 7 volte l’Italia (302.069 km2) o anche che è circa 90 volte la Sardegna (24.106 km2).

Come già spiegato nel precedente post Mappe, le normali Carte Geografiche (come Google Maps) sono basate sulla Proiezione di Mercatore.



Lo sviluppo e l'utilità di questo tipo di carte deriva dal fatto che tutte le linee con angolo di rotta costante sono rappresentate su una mappa di Mercatore da segmenti rettilinei, sono le linee lossodromiche — quelle che determinano un angolo costante con i meridiani.

La proiezione di Mercatore rappresenta il passo più rilevante della cartografia nautica del XVI secolo e, come in ogni proiezione cilindrica, paralleli e meridiani sono rappresentati da linee rette perpendicolari tra loro. Realizzando però un'inevitabile distorsione della mappa, che aumenta con la distanza dall'equatore, tale che in ogni posizione, la scala delle distanze est-ovest è la stessa della scala nord-sud, rendendo la proiezione conforme. Una mappa di Mercatore pertanto non può mai coprire pienamente le aree in prossimità dei poli, in quanto ivi la scala delle distanze assume valori infiniti. Essendo una proiezione conforme, gli angoli sono preservati a partire da ogni posizione, mentre la scala delle distanze varia da punto a punto, distorcendo la forma degli oggetti geografici (basti pensare che tutti i paralleli risultano di uguale lunghezza).

In particolare, le aree prossime ai poli sono più affette dalla distorsione, rendendo un’immagine del pianeta tanto più distorta quanto più ci si avvicini ai poli.


La Groenlandia (2.166.086 km2) è rappresenta con un'area equivalente a quella dell'intero territorio dell'Africa (30.221.000 km2), quando in realtà l'area di questa è circa 14 volte quella della Groenlandia e infine l’area della sola Algeria (2.381.741 km2)  è maggiore di quella della Groenlandia.

Per visualizzare la distorsione viene utilizzato l’indicatore di Tissot dove ogni indicatore di forma ellittica rappresenta un’area circolare con 500 km di raggio.

 

  

Nelle mappe conformi, dove ogni punto preserva gli angoli proiettati dal modello geometrico, gli indicatori di Tissot sono tutti cerchi di dimensioni variabili in base alla posizione. Esiste una corrispondenza uno a uno tra l'indicatore di Tissot e il tensore metrico della conversione delle coordinate di proiezione della mappa.


Per una visualizzazione con deformazione ridotta si può utilizzare la proiezione di Fuller, conosciuta anche come Mappa Dymaxion, una rappresentazione cartografica del mondo ideata dall'architetto e inventore Buckminster Fuller nel 1943.






In pratica, la superficie terrestre viene proiettata sulle facce di un solido geometrico, solitamente un icosaedro (un poliedro con 20 facce triangolari), che viene poi "sviluppato" o disteso in piano. In questo caso la proiezione mantiene la precisione delle proporzioni e le forme delle aree. La mappa è progettata per essere dispiegata in modo che tutti i continenti appaiano interconnessi, senza interruzioni significative nelle masse terrestri, ed inoltre non ha un orientamento predefinito nord-sud, eliminando le convenzioni tipiche delle mappe eurocentriche.


Nota: Buckminster Fuller è noto anche per un nuovo stato allotropico del carbonio, quello dei fullereni, una particolare molecola di quell'allotropo (buckminsterfullerene) ha ricevuto il suo nome. Questo è legato al fatto che il carbonio a livello molecolare assume in natura, nei fullereni, una struttura cava, sferica o cilindrica, del tutto analoga alle sue strutture.

 

Zibaldone Scientifico: 111. Mappe

Zibaldone Scientifico: 239. Geodetiche su un poliedro

Proiezione di Fuller - Wikipedia

Richard Buckminster Fuller - Wikipedia

Dymaxion Chronofile - Wikipedia

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